23 aprile 2018

25 aprile 2018 – L’unica razza è quella umana


22.04.2018 - Milano - Redazione Italia
25 aprile 2018 – L’unica razza è quella umana
(Foto di https://www.facebook.com/events/1690981084329847/?notif_t=plan_user_invited¬if_id=1524398335620625)
Il 25 aprile del 1945 l’Italia fu liberata dalla dittatura nazifascista grazie alla lotta di centinaia di migliaia di persone che scelsero di dire no al fascismo, no alla negazione dei diritti e no all’uccisione di milioni di persone in nome della supremazia della “razza ariana”: i Partigiani, le Partigiane, le persone comuni scelsero di resistere e di lottare con ogni mezzo necessario per porre fine alla guerra e per liberarsi dal regime fascista.
Oggi, a 80 anni dalla emanazione delle leggi razziali e a 73 anni dalla Liberazione, c’è ancora bisogno di essere Partigian*, c’è ancora bisogno di ribadire con forza che l’unica razza esistente è quella umana.
Non c’è futuro senza memoria, per questo è importante ricordare che tutto ciò che è stato l’Olocausto, la terribile macchina della “soluzione finale” e il genocidio di milioni di persone (ebrei, rom, oppositori politici, donne “libere”, omosessuali, portatori di handicap), non è successo da un giorno all’altro, ma è stato il terribile finale di vent’anni di un crescendo di politiche xenofobe, di una folle propaganda che ha generato un capro espiatorio, dell’eliminazione di diritti e di repressione, giorno dopo giorno.
La memoria deve essere uno strumento per agire nel presente e cambiare il futuro, per questo non possiamo rimanere indifferenti di fronte a quello che sta accadendo da anni nel Mar Mediterraneo: un “mare spinato”, un cimitero senza lapidi ne nomi, nel quale è in corso da anni un genocidio.
Il razzismo è parte strutturale di questo sistema economico e si manifesta nelle sue politiche: dalla Bossi-Fini per arrivare all’ultima legge sulla migrazione, la Minniti-Orlando che istituisce “tribunali speciali” per i richiedenti asilo, aumenta i finanziamenti ai lager in Libia e stringe accordi sulla pelle dei migranti.
L’Unione Europea ha finanziato per 6 miliardi Erdogan al fine di bloccare i migranti in viaggio verso la Grecia, per la maggior parte siriani in fuga dalla guerra. Quei 6 miliardi di euro potrebbero essere usati per salvare vite, finanziare il welfare e

19 aprile 2018

Polarizzazione d'avanguardia e politica di massa L'indirizzo del PCL nel nuovo scenario politico




corteo

Il 4 marzo ha segnato uno sconvolgimento profondo del quadro italiano. La crisi di consenso delle politiche dominanti e la crisi parallela del movimento operaio - combinandosi e sommandosi nei lunghi anni della grande crisi - hanno prodotto una risultante storica: da un lato il crollo del centro borghese in tutte le sue varianti (PD e Forza Italia), dall'altro la capitalizzazione a destra di questo crollo (M5S e Lega).

Al Nord (ma anche in aree crescenti del centro Italia) il capitalismo dei distretti ha trovato il proprio riferimento nella Flat tax della Lega, che ha costruito attorno a sé un blocco sociale vasto che coinvolge partite Iva colpite dalla crisi ma anche significativi settori di classe operaia industriale spesso dirottati contro gli immigrati e attratti dalla promessa dell'abolizione della Legge Fornero.
Al Sud ha sfondato il M5S con cifre da autentico plebiscito. Un M5S molto legato alla piccola borghesia delle libere professioni, che ha guadagnato la testa dei disoccupati e della popolazione povera del Mezzogiorno attorno alla bandiera del reddito di cittadinanza, ma che ha raggruppato anche la larga maggioranza del lavoro salariato dell'industria, e settori crescenti del pubblico impiego.
Nessuno dei due vincitori (M5S e Lega) è espressione diretta e organica dell'establishment. Entrambi coinvolgono nel loro insieme l'ampia maggioranza del proletariato italiano, e asfaltano la sinistra politica.


UNA CESURA PROFONDA COL PASSATO

Questo scenario segna una cesura profonda col passato.
Il vecchio bipolarismo tra centrodestra e centrosinistra che aveva incardinato la Seconda Repubblica è deceduto dopo lunga agonia. Ma al tempo stesso un nuovo equilibrio non è ancora nato, né si delinea. Né il centrodestra né il M5S appaiono in grado di comporre una propria maggioranza parlamentare, mentre una loro collaborazione di governo (pur ricercata) fatica a trovare uno sbocco.

Il M5S si offre alla borghesia italiana (e internazionale) come nuovo

14 aprile 2018

Usa in crisi, dunque in guerra di Claudio Conti - Gianluca Di Donfrancesco *

Se il mondo funzionasse davvero come raccontano giornali e Tg, sarebbe semplicissimo. Da una parte i “buoni” (le imprese, specie multinazionali, che “creano lavoro” per spirito samaritano, gli americani, ecc), dall’altra i “cattivi” (tutti gli altri, che possono aspirare al titolo di “nemico” a seconda degli umori dei “buoni”).
Naturalmente non è per nulla così.
Prendiamo per esempio la “guerra dei dazi” aperta con toni roboanti da Trump contro la Cina (soprattutto) e il resto del mondo (per convincere tutti, singolarmente, a rinegoziare i termini degli scambi commerciali con gli Usa). La motivazione ufficiale è “proteggere la proprietà intellettuale degli stati Uniti” dalle ambiziose mire del Celeste Impero. Insomma, si sa, i cinesi “copiano”, rubacchiano idee in giro, poi le infilano nel loro sistema produttivo, hanno la forza lavoro con salari bassi e così ci fanno concorrenza sleale…
Luoghi comuni da propaganda per cerebrolesi. Da 30 anni la Cina impone alle multinazionali che vogliono investire e produrre in loco una sola condizione vincolante: formare joint venture al 50% e condividere così la tecnologia. Dopo tre decenni di crescita forsennata, i salari sono cresciuti moltissimo (al ritmo del 15% annuo, in media), la produzione destinata all’esportazione è infinitamente minore di quella dedicata al mercato interno (con 1.3 miliardi di persone, ce n’è da vendere…) e per la ricerca tecnologica Pechino spende ormai in proporzione al Pil quanto

13 aprile 2018

Il 25 aprile liberiamoci dalla UE! Luca Massimo Climati

http://www.linterferenza.info/
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Come patrioti Costituzionali riteniamo di dare una valenza attuale e concreta alla festa della LIberazione.
Il 25 aprile del 1945 il CLN Alta Italia dava il segnale per l’insurrezione armata Popolare contro gli occupanti nazisti ed i loro guardaspalle repubblichini.
Non si può certo equiparare chi combatteva per la Patria e l’indipendenza dall’occupante straniero e chi in cerca d’avventure o soggiogato da una propaganda negativa sosteneva gli aguzzini del nostro Popolo.
Non possiamo di certo eludere la realtà storica e la condanna del ventennio fascista che ci ha condotto alla doppia catastrofe della guerra e della perdita ,dal 1943, della relativa Sovranità Nazionale totale, ma dobbiamo guardare oltre la prospettiva del secolo passato.
Cosa nella realtà rappresenta una continuazione in altre sembianze di ciò che opprimeva il nostro Popolo, sia nel ventennio, che nell’ imposta monarchia sabauda, che nell’oppressione oscurantista pre-risorgimentale? Oggi il nostro principale oppressore-affamatore si chiama Unione Europea, Euro-moneta, BCE, finanz-capitalismo e potere delle multinazionali e della evoluzione della espressione di controllo geopolitico di riferimento NATO.
Ecco perché intendiamo commemorare un 25 aprile per una nuova Liberazione dal giogo imperialista UE, che tutti sottomette ed uniforma in una sudditanza letale per il benessere ed il futuro del nostro e di altri Popoli, soprattutto dell’area del Mediterraneo e dell’Europa Meridionale, fuori dagli assi del relativo privilegio franco-renano–o degli interessi del Regno Unito.
Nel rispetto dei patrioti partigiani caduti nel passato :.per riconquistare una grande primavera di libertà :
il 25 Aprile organizziamo 10 – 100- 1000 occasioni per esprimere la nostra ferma volontà di liberarci dalla U.E..
Facciamo appello ai singoli ed agli organismi sovranisti costituzionali o impegnati nelle lotte locali o nazionali e nelle vertenze di resistenza al capitale finanziario, alle multinazionali, a tutti i sinceri democratici che intendono sottoscrivere questo primo comunicato insieme a noi..
12/4/2018
Centro studi per la promozione del Patriottismo Costituzionale
Patriottismo Costituzionale Etruria meridionale
Associazione “Cerveteri Libera”
Anselmo Cioffi
Roberto Scorzoni
Angela Matteucci
Vadim Bottoni
Firma ed adesione ,sia come strutture, comitati o singoli :
( su facebook specificare oltre il like ,con il commento, l’eventuale firma ed adesione )

11 aprile 2018

Fermare ogni decisione di bombardamento in nome della sicurezza di tutti


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noWarNoGuerraRingraziamo il compagno Fausto Sorini per la segnalazione di questo appello, a cui riteniamo di dover aderire per dare anche il nostro contributo a fermare la nuova avventura imperialista degli USA e di alcuni loro alleati che rischia di portare l'umanità sull'orlo del baratro.

Marx21.it

La situazione militare in Siria e attorno ha ormai raggiunto il livello di guardia. Il presidente americano si accinge a prendere decisioni la cui portata e la cui pericolosità sono inimmaginabili.

Le accuse ad Assad di avere bombardato con armi chimiche il centro di Douma non sono né provate né sensate. Il rischio di uno scontro diretto con la Russia, su qualcuno degli scenari che sono già da tempo in fibrillazione, è imminente.

La Russia ha già messo in stato di allarme tutte le sue difese, su tutti i fronti.

Di fronte al silenzio e alla menzogna del mainstream italiano e occidentale, noi blogger italiani facciamo appello, tutti insieme, ai partiti italiani, affinché si esprimano immediatamente chiedendo al nostro alleato principale di non commettere altre sciocchezze e di attendere il risultato di una commissione internazionale che accerti le responsabilità.

Washington non può essere il giudice supremo. Né vogliamo correre il rischio di essere trascinati in guerra senza sapere il perché.

Per questo pubblichiamo, tutti insieme, questo comunicato.

Abbiamo ormai la forza informativa congiunta non meno grande di un grande quotidiano nazionale.

Facciamola valere.

GIULIETTO CHIESA E PANDORA TV